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Questo blog non chiude.

Si congela. Fino a una certa data ancora incerta.

Adesso i miei pensieri sono tutti su http://www.occhibuoni.wordpress.com

A presto, voglio sperare.

 

lunedì, 11 maggio 2009
14:34
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Ecco il primo dono che faccio alla Commenda. Un modo per sentirci vicini a Dio, e al modo di pregare dei nostri predecessori cavalieri.

Regalo che chi vuole può farsi!

Spero di fare cosa gradita!

giovedì, 23 ottobre 2008
23:12
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Categorie del post: tempio e altro Grazie per i vostri commenti|commenti

C'è un mare in silenzio quassù e rete non ho
Ma cresce il tamburo nel blu e mi lancerò
E fermano il fiato per me ma li stupirò
Nel cerchio che poi nel vuoto farò.
La case la gente le vie lontane laggiù
Gli errori degli uomini qui non contano più
La soglia del male che è in noi io supererò
E fino in platea ti raggiungerò.
Amore che devo inventare
Io come i poeti e gli uccelli qui in terra equilibrio non ho
Ma il cuore mi spinge a rischiare
E su questo filo attaccato alla luna ogni sera vivrò
Morendo davanti ai tuoi occhi e al tuo seno mi libererò
Nel volo che so.

Accarezzo il tuo grano e poi su nell'immensità
Qualunque promessa sarà più vera da qua
Per lunghi secondi finché dimenticherò
Che un uomo quassù restare non può.

Amore che devo inventare
Io come i bambini e gli acrobati a terra un mio senno non ho
Ma il cuore mi spinge a rischiare
E su questo trapezio che passa ogni sera e non torna mai più
E che tenerezza afferrarti le mani, portarti nel blu
E non scendere più

… Perdonami questa bugia più grande di noi
ma come vorrei
portarti lassù
non scendere più … non scendere più


Ultimamente sto solo postando canzoni... Beh... è bello parlare con le canzoni!

giovedì, 23 ottobre 2008
23:00
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Categorie del post: canzoni ed inni Grazie per i vostri commenti|commenti (1)

Su richiesta del Gran Maestro dell'Ordine inserisco questo

COMUNICATO STAMPA

A Siena la S. Messa tridentina

Da domenica prossima 5 ottobre inizierà a Siena la celebrazione regolare della S. Messa in rito antico (Messa tridentina) nella Chiesa di San Michele all’Abbadia, detta di S. Donato, in piazza dell’Abbadia, domeniche e feste di precetto infrasettimanali alle ore 19.
La richiesta è pervenuta al Rettore della Chiesa, Mons. Carlo Guerrieri, da un gruppo di fedeli senesi legati alla tradizione liturgica latino-gregoriana avvalendosi del diritto e delle facoltà riconosciute a sacerdoti e fedeli dal Sommo Pontefice Regnante Benedetto XVI con il motu proprio “Summorum Pontificum”.
La scelta di domenica 5 ottobre è dovuta alla ricorrenza della festa della Madonna del Rosario, istituita da San Pio V a ricordo della vittoria di Lepanto contro i Turchi (7 ottobre 1571) i quali, dopo aver occupato Costantinopoli, Belgrado e Rodi, minacciavano l’intera cristianità.
Ma la scelta di una festa della Madonna è stata fatta anche in considerazione dello speciale legame che lega Siena alla Beata Vergine Maria (“Saena vetus Civitas Virginis”), alla quale la Città dedica i due Palii ordinari, quello del 2 luglio alla Madonna di Provenzano, quello del 16 Agosto all’Assunta, Patrona e Regina di Siena e del suo Stato.
L’organizzazione della celebrazione ed il servizio liturgico saranno curati, almeno nei primi tempi, dai Cavalieri della Milizia del Tempio di Poggibonsi (www.ordo-militiae-templi.org).

giovedì, 02 ottobre 2008
04:47
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Categorie del post: tempio e altro Grazie per i vostri commenti|commenti

Ieri sera ho guardato una bella trasmissione, intitolata "LA STORIA SIAMO NOI". La puntata si intitolava "LA CROCE E LA SVASTICA".
Parlava dei rapporti conflittuali, tesi che ci furono in Germania nel periodo dello strapotere nazista.
Ha raccontato storie di martiri sconosciuti, come quel Colonnello della Wehrmacht (l'esercito nazista) che pose sotto il tavolo del quartier generale di Hitler, a pochi passi dal Fuhrer, una valigia con una bomba. Attentato che, come altri, purtroppo andò a vuoto.
Ma ha raccontato anche la storia di un uomo di chiesa, un Eroe sconosciuto ai più (ed anche a me) che non ebbe mai paura di esternare le sue idee, e di opporsi alle follie del regime nazista, come quando fu istituito un "reparto" di medici e scienziati che dovevano unicamente raccogliere i malati, disabili, e non più abili, per portarli a morire nelle camere a gas.
Un Eroe che non solo era un sacerdote, quindi parlava a molti, dal pulpito di una chiesa cattolica. Ma era anche un Vescovo.
Un grande Vescovo.
Se anche in Vaticano avessero avuto il Coraggio che ha avuto monsignor Von Galen, forse molto sarebbe stato evitato, se non nel mondo, almeno in Italia. Forse no. Ma forse si.

Clemens August von Galen

Nacque nel castello familiare di Dinklage, presso la città di Oldenburg, il 16 marzo 1878.

Undicesimo di tredici figli, crebbe in una famiglia estremamente credente. Frequentò il liceo dei Gesuiti a Feldkirck conseguendo la maturità nel 1896 a Vectha. Dopo gli studi a Freiburg (Svizzera), Innsbruck e Münster, venne ordinato sacerdote il 28 maggio 1904 a Münster. Dopo un breve periodo come vicario capitolare a Münster, venne nominato nel 1906 cappellano della chiesa di San Mattia a Berlino. Da allora cominciò un'intensa attività sacerdotale durata 23 anni nell’allora capitale dell’impero prussiano.

Dopo alcuni anni come curato della chiesa di San Clemente, divenne parroco della chiesa di San. Mattia a Berlino – Schöneberg. Visse i difficili anni della Prima Guerra Mondiale, i tumulti del dopoguerra e il lungo periodo dell’epoca di Weimer.

Nel 1929 fu nominato parroco della chiesa parrocchiale di San Lamberto a Münster. Dopo la morte del vescovo Johannes Poggenburg, von Galen, fu eletto vescovo di Münster. Il 28 ottobre 1933 ricevette la consacrazione episcopale. Come motto d’elezione scelse: "Nec Laudibus, Nec Timore" (non con le lodi né con la minaccia io devio dalle vie di Dio).

Vescovo di Münster durante il periodo nazionalsocialista von Galen si distinse per la sua opposizione al regime. Il 3 agosto 1941 denunciò violentemente in un suo sermone il programma di «eutanasia» nazista visto come negazione del comandamento divino «non uccidere». La sua critica portò Hitler a sospendere ufficialmente (ufficiosamente le uccisioni proseguirono fino alla caduta del Terzo Reich) il programma di uccisioni, dal nome convenzionale di Aktion T4, a danno di disabili psichici e fisici.

Papa Pio XII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 18 febbraio 1946.

Morì il 22 marzo 1946 all'età di 68 anni. Il 9 ottobre 2005 von Galen è stato beatificato da papa Benedetto XVI.

sabato, 23 agosto 2008
19:29
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Categorie del post: storie Grazie per i vostri commenti|commenti

Era il titolo di un film con Sylvester Stallone, un film all'americana, solita storia di miseria da una parte e iper ricchezza dall'altra, due famiglie in guerra, il padre cattivo che non vuole che la moglie di una ricca casata veda il marito, semplice camionista. E in mezzo un bimbo.

Storia di un viaggio, che il camionista fa assieme a suo figlio, per andare a trovare la moglie malata. Ma anche che egli fa per insegnare a suo figlio che nessuno al mondo regala nulla, che le divise, le macchine belle, le case con la piscina, il maggiordomo e l'autista non fanno la vera felicità, se si è lontani dagli affetti.

Mi è venuto in mente questo film quando una sera, tornando a casa (quella nuova!), sono passata davanti alla stradina di imbocco di uno dei tanti campeggi sulla Gardesana Orientale. C'era la motrice di un tir, a bordo della strada, e da questa sono scesi un papà e un bimbo, che si è stiracchiato.

Guardate il film, che a mio parere si lascia guardare... e troverete la stessa scena!

mercoledì, 13 agosto 2008
15:53
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Categorie del post: Grazie per i vostri commenti|commenti

Give me strength to face the truth, the doubt within my soul
No longer I can justify the bloodshed in his name
Is it a sin to seek the truth, the truth beneath the rose?
Pray with me so I will find the gate to Heaven's door

I believed it would justify the means
It had a hold over me

Blinded to see the cruelty of the beast
It is the darker side of me
The veil of my dreams deceived all I have seen
Forgive me for what I have been
Forgive me my sins

Pray for me cause I have lost my faith in holy wars
Is paradise denied to me cause I can't take no more
Has darkness taken over me, consumed my mortal soul
All my virtues sacrificed, can Heaven be so cruel?

I believed it would justify the means
It had a hold over me

Blinded to see the cruelty of the beast
It is the darker side of me
The veil of my dreams deceived all I have seen
Forgive me for what I have been
Forgive me my sins

I'm hoping, I'm praying
I won't get lost between two worlds
For all I have seen the truth lies in between
Give me the strength to face the wrong that I have done
Now that I know the darkest side of me

How can blood be our salvation
And justify the pain that we have caused throughout the times
Will I learn what's truly sacred?
Will I redeem my soul, will truth set me free?

Blinded to see the cruelty of the beast
It is the darker side of me
The veil of my dreams deceived all I have seen
Forgive me for what I have been
Forgive me my sins

Within Temptation


Bella e molto significativa questa canzone, a mio parere, anche se molto criptica:

Dammi la forza di capire dove sia la verità, non posso più sopportare le stragi nel suo nome...
Ero cieca e non vedevo la crudeltà della bestia, credevo che il fine potesse giustificare i mezzi, mi aveva irretita....
Prega per me perchè ho perso la fede nelle guerre sante, mi è negato il paradiso... tutte le mie virtù sono crollate, non può il Cielo essere così crudele
Prega con me perchè possa trovare la verità che si cela sotto la rosa, prega per me perchè io possa trovare i cancelli del paradiso
Sto pregando e sperando per non rimanere persa tra due mondi: per quello che ho visto e che sono stata, la verità sta nel mezzo
Dammi la forza di combattere il male che ho fatto, ora che conosco la parte oscura di me....
Ora che il velo è caduto e ho visto tutto, perdonami, per i miei peccati

venerdì, 25 luglio 2008
11:39
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Il titolo dice tutto.

Ho appena intraletto cosa è riuscito a fare un "italiano".

No dire che è italiano è un insulto alla nazione in cui vivo.

Dileggiare l'inno di una nazione, dileggiare l'inno d'Italia, è come disconoscere l'Italia stessa. Ok, l'ha fatto con cognizione di causa, ma si può permettere a un tale schifoso maleducato di restare al senato?

Non ho mai, e sottolineo, MAI, parlato di politica qui su, ma questo è davvero troppo.
A parte tutti i nostri politici che se ne stracatafottono dell'Italia e degli Italiani, e che si fanno tristemente riconoscere nelle sedute in Senato e alla Camera, dobbiamo tenerci davvero uno schifoso maleducato come quest'essere, che durante un inno all'Italia riesce perfino a fare un gesto che manco il più maleducato dei ragazzini farebbe mai alla sua nazione?

Sono scandalizzata. Schifata e non vedo l'ora che giunga davvero una persona un poco forte di carattere da mandarlo a quel paese, e da mandare a quel paese tutti quelli che agiscono solo per se stessi, solo per avere non so quante mila euro al mese, e che se ne stracatafregano dell'Italia e di NOI Italiani.

Visto che con la Democrazia siam riusciti ad avere uno che si fa le leggi per se stesso, uno che se non manda affa non è felice...

Che venga chi toglie la voglia a tutti di fare i dementi, e che davvero porti in alto l'Italia, così come fu in passato!

Di uomini così ora non ce ne sono, purtroppo... ma prego Dio che ce ne mandi uno. Uno che faccia ciò che di bene anche in passato è stato fatto e che possa imparare dagli errori d'un tempo, senza ripeterli.
E che metta a tacere tutti questi buffoni scaldasedie, che dell'Italia non hanno nulla, se non una insignificante (per loro) cittadinanza.

lunedì, 21 luglio 2008
08:03
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mio marito è libero!

Che Dio lo assista, adesso. Che lo accompagni e lo tenga per mano.

lunedì, 14 luglio 2008
13:53
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Che ho chiuso con una certa vita.

Come ho fatto a non accorgermi che dietro a quei colori, a quelle parole, si nascondeva qualcosa di così aberrante? Di così maleducato, ci così offensivo, di così spostato?
Come ho fatto a non capire prima che ciò che credevo l'essenza di una vita era così malato?

Non lo so. Ma per fortuna ciò che appariva due anni fa una strada che portava direttamente al fitto della foresta del non ritorno adesso è chiaro. Per fortuna quella strada è stata lasciata alle spalle epr seguire la Via giusta. Per seguire ciò che invece Vale seguire.

Per vivere come è giusto e buono vivere.

Nella Luce, nella Sua Luce.

Non per la mia gloria, ma per la gloria del Suo Santo Nome.

venerdì, 04 luglio 2008
15:56
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